La Nuova Informazione

di Bob Caprai

  

 

 

 

Per il periodo estivo una raccomandazione: non mandate il vostro cervello in vacanza.

Non si può che essere concordi con Beppe Grillo sulla qualità dell'informazione in Italia: un disastro su tutti i fronti, i grandi giornali sono sempre più spesso solo casse di risonanza di gruppi politici, economici o delle lobby.

Per fortuna, anche nel settore della grande informazione, c'è qualcuno che ha ancopra la dignità di fare inchieste scottanti. Al momento mi viene in mente solo Report (Rai 3).

Sicuramente non prendo ad esempio Striscia la Notizia come potrebbe fare qualcuno di voi.

 

La trasmissione di Antonio Ricci non ci piace per diversi motivi: perchè è sempre più veline che contenuti, sempre più striscioni e gossip che attualità di rilievo.

Perchè non è -a mio parere- quella voce dell'innocenza, incoscienza, indipendenza o  insistenza?

Un motivo che basterebbe per tutti sono gli attacchi mossi a Telefono Antiplagio (che non difendo perchè fa riferimento al nostro stesso gruppo European Consumers ma per intima convinzione).

il Professor Giovanni Pannunzio, fondatore di Telefono Antiplagio, ha avuto non poche grane per aver contestato l'originalità del Gabibbo, vagamente ispirato a Big Red. Cose da niente in confronto a quando Mediaset ed Antonio Ricci si sono scatenati perchè aveva avuto la logica di far notare che è inutile combattere i maghi su Striscia per poi pubblicizzarli su Mediavideo. Se volete approfondire o sostenere Pannunzio fate riferimento al sito ufficiale

Piero Ricca è un altro paladino della libera informazione. Gli si può contestare che, talvolta, urla un po' troppo (ma non quanto i suoi interlocutori, ndr) ma è ben documentato e chiede risposte semplici a domande semplici che, puntualmente, non arrivano.

Anche Piero Ricca (nel video proposto in questa pagina incontra, anche lui, Antonio Ricci) non ha salotti televisivi per confrontarsi con i pezzi grossi (o meglio dire con i "grossi pezzi" come dice Pannunzio) ma i video che stanno dilagando su youtube e attraverso il sito. Il passaparola funziona!

Per finire una buona notizia. Una delle battaglie che abbiamo sostenuto con "Giù le mani dai bambini" ha dato i suoi frutti:

L'Aifa, l'agenzia che regola e tutela la circolazione dei farmaci in Italia, è senza vertici.

Il giudice per le indagini preliminari (gip), Sandra Recchione ha accolto la richiesta della procura di Torino di sospendere il Direttore generale Nello Martini. Stessa decisione per Caterina Gualano, dirigente dell'Ufficio autorizzazioni all'immissione in commercio dei farmaci e di fatto numero due dell'organismo.

L'accusa è "disastro colposo con colpa cosciente".

Il provvedimento, della durata di due mesi, è la conseguenza dell'inchiesta che, lo scorso 21 maggio, ha portato a otto ordinanze di custodia cautelare per un giro di tangenti, scoperto dai carabinieri del Nas, per condizionare i controlli sulla messa in commercio delle medicine. Secondo quanto accertato dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello e dai pm Sara Panelli e Gianfranco Colace, i due dirigenti - indagati insieme ad un'altra trentina di persone tra pubblici funzionari e rappresentanti di case farmaceutiche - sarebbero responsabili delle gravi "disfunzioni organizzative" dell'Aifa. Per questo motivo, la loro permanenza ai vertici dell'agenzia impedirebbe - come ha spiegato il PM Guariniello - che siano prese "misure adeguate alla risoluzione delle pendenze, al ritiro delle scorte e all'eliminazione del pericolo".

Da un documento sequestrato nelle scorse settimane, i magistrati hanno potuto appurare che all'inizio di maggio le domande di variazione di secondo tipo pendenti erano ben 1.381.

I tempi di autorizzazione, che la legge indica fra i 60 e i 90 giorni, sono arrivati in alcuni casi a superare addirittura i sette anni. Senza contare che, come rileva il Gip nelle 40 pagine della sua ordinanza, "anche quando arrivava l'autorizzazione alla variazione, l'Aifa nella massima parte dei casi autorizzava ai produttori la commercializzazione del prodotto residuo fino allo smaltimento delle scorte".

Della sospensione di Martino e Gualano, che è stata notificata ieri ai due interessati, è stato subito informato il Ministro della Salute, Maurizio Sacconi, che nelle scorse settimane aveva avviato un'indagine ministeriale sull'Aifa. È il preludio della riorganizzazione dell'agenzia, come per altro stabilisce la delega al governo per la riorganizzazione degli enti vigilati dal ministero decisa mercoledì scorso dal Consiglio dei ministri.  "Si tratta di affrontare gli aspetti strutturali di tutte le funzioni pubbliche inerenti la produzione e la circolazione dei farmaci – spiega il Sottosegretario con delega alla salute, Ferruccio Fazio - per realizzare la migliore tutela di tutti gli aspetti relativi al bene collettivo, a partire dalla salute dei cittadini".